Il libro delle vacanze che mi facevo comprare appena suonava l'ultima campanella dell'anno.
Il panino al latte che solo a Catania, che solo mia nonna sapeva come riempirlo di nutella fino a farmi sporcare gli angoli della bocca, quando tornavo stanca e stremata dal lido.
La doccia con l'acqua fredda, congelata.
I gavettoni che partivano per scherzo e poi finivano come in una guerra: gli appostamenti dietro le siepi, le secchiate d'acqua che ti coglievano di sorpresa e ti lasciavano bagnata e sorridente.
La colazione delle 9 con la granita e la brioche fatte in casa oppure con il latte e cacao che "da casa non esci se prima non mangi!".
I compleanni aspettati, desiderati, voluti.
La torta con il gelato, le candeline da soffiare, un sogno da fare avverare ogni anno diverso.
I vestiti leggeri, quelli sopra al ginocchio.
I balli di gruppo da ballare fino a quando non vengono le bolle ai piedi e poi sforzarsi di non piangere quando le bolle arrivano e fanno un male cane.
Le belle di notte fucsia e gialle davanti la finestra di casa.
I "cristalli" preziosi da cercare in spiaggia con cugine e fratelli per vedere chi ne trova di più e chi ha il tesoro più grande.
Il pane caldo del nonno a metà mattina, con sale e olio e basta che sembrava la cosa più buona del mondo.
La notte di San Lorenzo per guardare le stelle e sperare di vederne cadere una e alla fine, accontentarsi di quella più luminosa che sembra essere nel cielo solo per te.
L'odore delle zagare.
La Pepsi da mezzo litro, ghiacciata, da sorseggiare alle 12 mentre si passeggia in un viale assolato.
Le dita a grinze dopo che sei stata in acqua per ore. Le dita a grinze e la bocca viola.
Stare fino a tardi sul dondolo con una birra e un paio di amici.
Le grigliate serali.
Quella voglia di vita che, non si sa perché, arriva solo d'estate tutta insieme. Perché d'estate c'è il sole, perché siamo tutti più felici, più innamorati, più..
Da bambina amavo questi tre mesi di libertà, di dormite infinite, di gelati e giochi con le mie cugine. Poi, più cresci e meno ci fai caso.
Sono mesi come altri, solo più caldi, fastidiosi e psicotici.
La corsa alla vacanza a tutti i costi che, poi, di rilassante non ha assolutamente nulla e l'ossessione della dieta.
Ho cominciato a preferire, con il tempo, mesi più anonimi come Ottobre e Marzo perché mi sembra che ci sia una maggiore possibilità di rilassarsi e ascoltarsi.
Ma Giugno e Luglio mantengono quella bellezza che solo loro riescono a darci, quella voglia di stare insieme e stretti e abbracciati fino a tardi che la mattina la sveglia suona lo stesso ma nessuno sembra preoccuparsene davvero.
Avrei dovuto fare un post con le dieci cose che amo dell'estate, come mi aveva "suggerito" Giulia (che io adoro!), ma non mi riusciva e allora ho scritto di getto tutti i ricordi più belli delle mie estati.
Questo è il risultato.
E i vostri ricordi più belli?