giovedì 20 febbraio 2014

Numeri


Dentro al carrello della spesa ci sono solo un po' di pasta, qualche scatola di tonno, dei succhi di frutta di quelli che si danno ai bambini e poco altro.
Lui ha i capelli bianchi e una giacca che lo fa sembrare davvero elegante. Un borsello poggiato sul carrello, un cellulare nelle mani. 
Davanti alle casse, continua a ripetere che non ricorda il numero.
Il numero di cosa?
Non me lo ricordo.
Ma del cellulare o della carta per pagare?
Non lo so. Non me lo ricordo. Non ricordo il numero.
Ma di cosa?
Non lo so.
Vorrei dargli una mano, dirgli si appoggi a me, non si preoccupi. Arriveranno i numeri, non abbia paura, c'è tempo, c'è tempo.
Riguardo il carrello, anche se non si fa perché è un intromissione nella sua vita e già mi sono spinta abbastanza oltre. Mi fisso sui succhi di frutta. Magari sono per i nipotini che lo vanno a trovare. 
Mia nonna li comprava quando eravamo piccoli. Io li compro anche oggi che sono grande e li tengo nello sportello basso, accanto alle crostatine alla nutella, ai plum cake e ai ritter sport in 4 gusti diversi.
Nel frattempo, è arrivato il mio turno alla cassa e lui è ancora dietro che non ricorda. 
Non è vero che c'è tempo, non ne abbiamo mai abbastanza. Il mio è arrivato e dovrò uscire dal supermercato e dovrò correre a prendere l'unico autobus che mi porta a casa oppure dovrò andare a piedi.
E non posso abbracciarlo, chi sono io per farlo?
Potrebbe essere mio nonno, quest'uomo in giacca a quadretti al supermercato e con un po' di pasta e di tonno dentro al carrello, potrebbe essere il padre di qualcuno che in questo momento è troppo impegnato chissà dove, potrebbe essere il marito di una donna che lo sta aspettando a casa per prepararla questa pasta e tonno.

Fuori, il cielo è grigio e su via Tiburtina non c'è nessuno che si ferma. 
Neanche i due ragazzi che si baciano davanti la fermata, neanche la signora con la busta intimissimi. Nessuno sa che dentro il supermercato c'è un uomo, in giacca a quadri, che ha perso dei numeri.

Non si sa che numeri, ma sembra che dovevano essere importanti.

16 commenti:

  1. La tenerezza di quest'uomo.
    E la tua.

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  2. Perdere i numeri ti costringe a farmare il tuo mondo...

    Moz-

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    1. Quello è il tonno, Emme.
      Però il post è più tenero.

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  4. ...tu hai invece trovato le parole giuste per raccontarci la storia, di questa giacca a quadretti e del suo proprietario smemorato e (forse) solo...ti abbraccio tesorino mio ♥

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  5. Ecco, io non ero neanche presente e a questo signore mi sono già affezionata...

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    1. Anche io. Me lo sarei abbracciata se non avessi questo pudore.

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  6. Sei proprio un dolcetto, scrivi da favola.. lo sai? **
    È adorabile quel libro..e quella donna e' un amore,meno male che esiste.. Scrive in modo così meraviglioso e veritiero. Dice la verità :*

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    1. Tesoro già,il primo amore..non si dimentica mai,proprio mai.. :)

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    2. Lei la adoro anche io. Ho letto tutto quello che ha scritto. Non c'è un libro che non mi è piaciuto.

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